Il Milan arriva in finale…
Maggio 3, 2007
frafra4
Il Milan fa a pezzi il Manchester United. Con una prova mitica rifila un 3-0 d’alta scuola agli inglesi.
Il Milan parte subito forte nonostante la pioggia, o meglio il diluvio!!! Kakà, con una discesa sulla destra e un tocco in mezzo che Inzaghi manca davanti a Van der Sar: 59 secondi. Al 3′ Seedorf obbliga Van der Sar al miracolo. Da non crederci. Diluvia. Si scivola. Cristiano Ronaldo ondeggia, ma i tacchetti non tengono. Al 7′ Oddo punta Kakà, ma il piatto del brasiliano è docile e centrale. Partenza rabbiosa. Il Manchester non è poi così spregiudicato come aveva promesso Ferguson. Resta dietro le linee, rilanciando sulla fasce di Ronaldo e Giggs. Gattuso morde le caviglie al portoghese, raddoppiato anche da Oddo; duello epico. Ma “Ringhio” si esalta anche su Heinze, annullando ulteriormente l’azione del Manchester sulla fascia sinistra. La pioggia non concede pause ma il Milan tiene e il gol è nell’aria. Questione di magie. Seedorf fa la sponda a Kakà. Ricardo inquadra l’angolo più impossibile e per Van der Sar non c’è spazio per la gloria: è l’11′; è l’1-0. Milan stratosferico. Dopo il primo quarto d’ora sale il Manchester; reazione obbligata e favorita dal Milan che arretra di parecchi metri. Il Milan riprende a ragionare e tornare a gestire la palla. Arriva il secondo gol. Uno straordinario Seedorf resiste all’entrata del disastroso Vidic e infila ancora lì, in quell’angolino.
Alla fine del primo tempo c’è da stropicciarsi gli occhi. Qualcosa di sublime. E da tenere in mente nella ripresa. Che comincia senza cambi.

Il Manchester pressa alto e il Milan contiene, ma quando aggredisce, l’undici di Ferguson va in palla.I rossoneri a fasi alterne subiscono il ritorno del Manchester, e preso atto che per Rooney non ce n’è, si concentrano sulle giocate di Ronaldo, che però on è in serata. Servirebbe un 3-0. Ed eccolo! Inzaghi, che non ne ha più, lascia il posto a Gilardino. Buono l’approccio dell’attaccante che apre varchi, ma a cui manca solo il gol. Ambrosini lancia il messaggio a Gilardino che questa volta non può sbagliare: praterie, volata e 3-0. Dopo i tre minuti di recupero è finita e San Siro inizia a festeggiare l’impresa. Si va ad Atene. La grande occasione è arrivata. Il 23 maggio il Milan si contenderà la coppa di nuovo con quel Liverpool che due anni fa gliela strappò quando già la sentiva sua. è tempo di una rivincita storica, esattamente dopo la beffa di Istanbul.
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